LABORATORIO DI “IMAGING FOR HUMANITIES” – DIPARTIMENTO DI STUDI UMANISTICI – UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI URBINO CARLO BO.
Prof. ing. Simone Garagnani
Ing. Stefano Amodio
Collaboratore esterno: Ing. Massimo Ballabeni
Contesto e Obiettivi
La missione scientifica svolta nei giorni 19-20 gennaio 2026 presso il Museo Archeologico Nazionale e Teatro Romano di Spoleto si è inserita nell’ambito del progetto PRIN PNRR 2022 “Powerful women and outstanding children in Pre-Roman Umbria: Understanding inclusive societies with foreign peoples through an integrative approach of molecular anthropology, archaeology and virtual design”. L’attività ha costituito inoltre parte integrante delle ricerche condotte dal Laboratorio Imaging for Humanities dell’Università di Urbino Carlo Bo, di cui sono responsabile scientifico.
Attività svolte
Le attività hanno previsto la digitalizzazione non invasiva di circa 35 reperti archeologici provenienti da una sepoltura di epoca preromana situata nella necropoli di Piazza d’Armi di Spoleto, mediante tecniche fotogrammetriche.
È stato allestito presso il museo un set fotografico a luce controllata utilizzando strumentazione specifica del Laboratorio Imaging for Humanities, appositamente trasportata per l’occasione. Il protocollo di acquisizione ha privilegiato sia l’accuratezza geometrico-morfologica dei manufatti sia la loro fedeltà colorimetrica, aspetti fondamentali per la corretta documentazione scientifica e archivistica.
Per ciascun reperto sono state acquisite immagini in formato RAW utilizzando un turntable semi-automatizzato a 22 posizioni, con quattro giri completi per oggetto. I manufatti digitalizzati presentavano dimensioni variabili, dai pochi centimetri fino agli 80 cm di diametro nel caso di un’olla di grandi dimensioni.
Coordinamento e Controllo Qualità
Tutte le fasi dell’acquisizione, in stretta collaborazione con i responsabili del progetto PRIN e del museo, sono state coordinate per acquisire correttamente i reperti, destinati poi alla ricostruzione dei luoghi e delle sepolture, in ambiente Real-Time Rendering (RTR). È stato implementato un sistema di controllo qualità in tempo reale mediante collegamento remoto con le apparecchiature informatiche del laboratorio di Urbino, consentendo il processamento immediato della maggior parte dei dataset direttamente da Spoleto. Questa modalità operativa ha permesso di verificare l’efficacia delle acquisizioni e di intervenire tempestivamente qualora necessario, ottimizzando i tempi e garantendo gli standard qualitativi attesi.
L’attività ha prodotto dataset completi per circa 35 reperti archeologici, documentati secondo protocolli scientifici validati, che contribuiranno agli obiettivi di ricerca del progetto PRIN PNRR 2022 e alle attività di ricerca del Laboratorio Imaging for Humanities.