28 febbraio: “La necropoli di Piazza D’Armi: presentazione dei dati delle nuove ricerche” – Museo archeologico nazionale e teatro romano di Spoleto – Chiesa di Sant’Agata. Il convegno presenterà i risultati di un ampio studio multidisciplinare dedicato ai reperti della necropoli di Piazza d’Armi di Spoleto.
La ricerca ha unito competenze di archeologia e antropologia biologica, analizzando materiali provenienti dagli scavi – in particolare resti archeologici, osteologici, dentari e botanici – per ricostruire la storia e le caratteristiche della popolazione di questo importante sito. La ricerca è stata finanziata dal progetto PRIN 2022 PNRR dal titolo “Powerful women and outstanding children in Pre-Roman Umbria: Understanding inclusive societies with foreign peoples through an integrative approach of molecular anthropology, archaeology and virtual design”, della durata di due anni ed ha coinvolto il Museo archeologico nazionale e teatro Romano di Spoleto e tre dipartimenti universitari: l’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” (Dipartimento di Biologia), l’Università degli Studi di Urbino Carlo Bo (Dipartimento di Studi Umanistici), l’Università della Tuscia di Viterbo (Dipartimento di studi umanistici. Lingue Lettere Beni culturali), con la collaborazione della Universität di Freiburg.
Grazie a questo approccio integrato, il progetto ha permesso di ottenere nuovi dati sulla necropoli e di approfondirne le origini, le connessioni con altre comunità e la struttura sociale. La integrazione tra i dati archeologici, dell’antropologia molecolare e della biologia dello scheletro ha fornito una visione più ricca e articolata di una delle popolazioni dell’Età del Ferro dell’Italia centrale, fino a oggi tra le meno conosciute, aprendo nuove prospettive e contribuendo a valorizzare il patrimonio archeologico umbro e a ricostruire con maggiore precisione il quadro delle dinamiche culturali preromane.